Progetto 1
Monica Armani
Codici prodotto
Tavolo
| P1T0808C | P1T1708CB2 | P1T2508C |
| P1T0808CA1 | P1T1710C | P1T2508CA2 |
| P1T1006C | P1T1710CA2 | P1T2508CB2 |
| P1T1006CA1 | P1T1717C | P1T2510C |
| P1T1010C | P1T1717CA1 | P1T2510CA1 |
| P1T1010CA1 | P1T1717CA2 | P1T2510CA2 |
| P1T1508C | P1T1717CB1 | P1T2510CB1 |
| P1T1508CA1 | P1T1717CB2 | P1T2515C |
| P1T1508CA2 | P1T2008C | P1T2515CA1 |
| P1T1508CB1 | P1T2008CA2 | P1T2515CA3 |
| P1T1515C | P1T2008CB2 | P1T2515CB1 |
| P1T1515CA1 | P1T2010C | P1T2515CB3 |
| P1T1515CB1 | P1T2010CA2 | P1T2517C |
| P1T1706C | P1T2010CB2 | P1T2517CA1 |
| P1T1706CA2 | P1T2506C | P1T2517CA3 |
| P1T1706CB2 | P1T2506CA2 | P1T2517CB1 |
| P1T1708C | P1T2506CB2 | P1T2517CB3 |
| P1T1708CA2 |
Passacavi
| P1CA | P1CL | P1CV |
| P1CB | P1CO |
Ripiano
| P1S0506A | P1S0508AS | P1S0510B |
| P1S0506AS | P1S0508B | P1S1706A |
| P1S0506B | P1S0510A | P1S1706AS |
| P1S0508A | P1S0510AS | P1S1706B |
Set Piedini
| P1F4P |
Avvertenze
- Conservare per referenze: leggere attentamente.
- Non utilizzare il prodotto impropriamente dalle sue funzioni previste.
- Una volta in disuso, non disperderlo nell’ambiente ma trasferirlo nella apposita piattaforma ecologica pubblica.
- Per mantenere inalterata la qualità e finitura delle superfici piane è consigliabile preservarle posizionando delle protezioni (es. tovagliette o sottopentola) sotto ad oggetti che potrebbero graffiarlo.
La presente scheda prodotto ottempera alle disposizioni della legge al Decreto del 6/9/2005 n. 206 "Codice del Consumo" e al Decreto del 8/2/1997 n. 101 "Regolamento d’attuazione".
Materiali
Piano
pannello in particelle di legno impiallacciato o vetro
Struttura
trafilati d’acciaio
Telaio interno
lamiera e trafilati d’acciaio
Ripiano con supporti
lamiera e trafilati d’acciaio
Portacavi orizzontale e verticale
lamiera d’acciaio
Portacavi quadrato e rettangolare
lamiera d’acciaio con coperchio in acciaio inox
Vertebra portacavi
materiale termoplastico
Puntali
lamiera d’acciaio, materiale termoplastico
Puntali regolabili
acciaio e materiale termoplastico
pannello in particelle di legno impiallacciato o vetro
Struttura
trafilati d’acciaio
Telaio interno
lamiera e trafilati d’acciaio
Ripiano con supporti
lamiera e trafilati d’acciaio
Portacavi orizzontale e verticale
lamiera d’acciaio
Portacavi quadrato e rettangolare
lamiera d’acciaio con coperchio in acciaio inox
Vertebra portacavi
materiale termoplastico
Puntali
lamiera d’acciaio, materiale termoplastico
Puntali regolabili
acciaio e materiale termoplastico
Manutenzione
Legno - Verniciature
- Per la manutenzione settimanale utilizzare un panno asciutto per spolverare le superfici.
- Per lo sporco secco utilizzare un panno inumidito con acqua tiepida ben strizzato.
- Per lo sporco grasso-unto passare una spugnetta bagnata con acqua e detersivo per stoviglie, successivamente, passare un panno inumidito con acqua tiepida ben strizzato.
- Attenzione! applicare il detersivo direttamente sulla spugnetta già bagnata, mai applicarlo direttamente sul mobile.
- Non esercitare una pressione eccessiva e seguire la venatura nel caso di finitura in essenza.
- Si sottolinea che in caso di pressione eccessiva e d’intenso strofinamento, le superfici si possono 'lucidare'.
- Sono da evitare prodotti abrasivi e contenenti solventi, ammoniaca e/o alcool.
- Assicurarsi di asciugare bene le superfici dopo il lavaggio.
Vetro
- Spolverare delicatamente tutta la superficie per rimuovere l’eventuale presenza di pulviscolo (utilizzare un panno bianco morbido).
- Si consiglia l’uso di normali prodotti in commercio per superfici delicate.
- Strofinare delicatamente la superficie da pulire, non agendo esclusivamente sul punto da trattare, ma partendo da una sezione più ampia, per arrivare gradualmente al punto centrale.
- Questo permette di evitare la formazione di alonature o graffi che possono prodursi in conseguenza dell’eccessiva pressione esercitata sulla superficie.
- È da evitare tassativamente l’utilizzo di solventi e detergenti abrasivi.
Acciaio
- Si consiglia l’uso di normali prodotti in commercio per superfice delicate e/o acqua tiepida e sapone neutro.
- Sono da evitare tassativamente prodotti abrasivi e/o contenenti solventi, detergenti e/o alcool.
- Assicurarsi di asciugare bene le superfici dopo il lavaggio.
Acciaio inox
- L’acciaio inox richiede una pulizia periodica utilizzando una soluzione di acqua tiepida e sapone neutro, un generoso risciacquo e un’accurata asciugatura con carta assorbente o panno, onde evitare macchie causate dal calcare dell’acqua.
- Per una pulizia più specifica in commercio è possibile acquistare prodotti studiati appositamente per le superfici inossidabili.
- Sono da evitare tassativamente solventi e detergenti abrasivi, cloruri, acido cloridrico, candeggine a base di acido ipoclorico o acidi forti, i prodotti per pulire l’argento, pagliette abrasive o raschiatori e il contatto con oggetti estremamente caldi.
- Attenzione! Nel caso non si provveda a questa semplice manutenzione, si può incorrere nel pitting, cioè antiestetici puntini di ruggine, che possono comunque essere rimossi con appositi prodotti di sgrassaggio.
Materiale plastico - Materiale termoplastico
- Si consiglia l’uso di normali prodotti in commercio per superfice delicate e/o acqua tiepida e sapone neutro.
- Sono da evitare tassativamente prodotti abrasivi e/o contenenti solventi, detergenti e/o alcool.
- Assicurarsi di asciugare bene le superfici dopo il lavaggio.
Istruzioni
Designer
Monica Armani
Architetto, figlia d’arte, Monica Armani nasce in un luogo protagonista del movimento razionalista italiano.
Nello studio di famiglia si forma ad una scuola dove l’equazione del dettaglio è il primo riferimento: forma, funzione e tecnologie vengono affinate sino al raggiungimento del miglior balance possibile, in una sintesi rappresentata dal suo manifesto “Design in Molecules”. L’industrial design diventa un naturale proseguo di questa esperienza. Monica Armani firma collezioni di oggetti e complementi per aziende italiane e internazionali.
Le sue collezioni sono diventate dei best seller e dei riferimenti nel settore.
Nello studio di famiglia si forma ad una scuola dove l’equazione del dettaglio è il primo riferimento: forma, funzione e tecnologie vengono affinate sino al raggiungimento del miglior balance possibile, in una sintesi rappresentata dal suo manifesto “Design in Molecules”. L’industrial design diventa un naturale proseguo di questa esperienza. Monica Armani firma collezioni di oggetti e complementi per aziende italiane e internazionali.
Le sue collezioni sono diventate dei best seller e dei riferimenti nel settore.